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Microcredito: Come richiedere i finanziamenti.

da Mar 31, 2018

cos’e’ il microcredito

sommario

Il Microcredito è uno strumento finanziario adatto a soggetti non bancabili che necessitano di piccoli finanziamenti, in genere fino a € 35.000,00. Non è richiesta garanzia al richiedente. In seguito vedremo:

Il Microcredito è una forma di finanziamento assistito che consente l’accesso al credito ai cosiddetti soggetti non bancabili, ossia a coloro che hanno difficoltà a rivolgersi alle normali istituzioni finanziarie, non potendo fornire le garanzie richieste.

Il microcredito, come vedremo, pone al centro l’attenzione alla persona, perché tutela in primis la condizione del debitore. L’accesso al credito è un diritto che, se esercitato, deve poter migliorare la condizione sociale ed economica del prenditore e non produrre un peggioramento delle sue condizioni ordinarie di consumo e di produzione

La forma attuale di Microcredito nasce nei paesi in via di sviluppo grazie all’opera del premio nobel Muhammad Yunus, che mettendo a disposizione piccoli prestiti con tassi d’interessi bassi per gli agricoltori poveri del Bangladesh che non potevano prestare garanzie. Il progetto di Yunus ha consentito a tanti coltivatori terzisti di mettersi in proprio, diventando imprenditori agricoli.

La caratteristica principale del Microcredito consiste di dare la possibilità a persone svantaggiate, di ottenere un piccolo prestito (in genere fino a € 25.000,00) senza che questi debbano prestare garanzie, come ad esempio un ipoteca sulla propria casa (ammesso che la si possieda).

In Italia, il Microcredito è stato disciplinato a partire dal 2010 a seguito del lavoro svolto dal “Comitato Nazionale permanente per il Microcredito” (oggi “Ente per il Microcredito” ) e sotto l’impulso delle normative europee recepite dal nostro ordinamento bancario (si veda il nuovo Art. 111 del Testo Unico Bancario).

offerta di servizi integrati: finanziari e non finanziari.

Nel 2014, il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha provveduto a disciplinare, tra l’altro, i servizi ausiliari di assistenza e monitoraggio per le operazioni di microcredito, prevedendo altresì che gli intermediari (Istituti/Operatori di Microcredito), possano affidare i suddetti servizi a soggetti specializzati nelle prestazioni di tali attività.

Il Microcredito assume una veste tutta nuova rispetto ai tradizionali prestiti bancari. Infatti, con il microcredito non si tratta semplicemente di un prestito di piccolo importo, ma di un’offerta integrata di servizi finanziari e non finanziari. Ciò che contraddistingue il microcredito dal credito ordinario è l’attenzione alla persona, che si traduce con l’accoglienza, l’ascolto e il sostegno ai beneficiari dalla fase pre-erogazione a quella post-erogazione, nonché la particolare attenzione prestata alla validità e alla sostenibilità del progetto. 

microcredito sociale e imprenditoriale

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Sulla base della definizione fornita dall’Art. 111 del TUB, Il Microcredito assume una duplice configurazione:

  • Microcredito Sociale;
  • Microcredito Imprenditoriale.

Il microcredito sociale si riferisce ai prodotti e servizi utili per la lotta alla povertà e all’esclusione sociale, interventi che puntano:

I. ad offrire soluzioni concrete a persone e famiglie che si trovano in una situazione di temporanea difficoltà economica, attraverso la concessione di un piccolo prestito.

II. a diffondere la cultura della responsabilizzazione passando, laddove possibile, dalla logica di contributo a fondo perduto al concetto di “prestito”.

Le caratteristiche del Microcredito Sociale sono le seguenti:

  • importo massimo del prestito di euro 10.000;
  • non sono assistiti da garanzie reali;
  • i beneficiari sono accompagnati dalla prestazione di servizi ausiliari di bilancio familiare prestati da un tutor esperto;
  • si pone come obiettivo l’inclusione sociale e finanziaria del beneficiario;
  • il prestito viene concesso a condizioni (tassi) più favorevoli di quelle prevalenti sul mercato.

Il microcredito produttivo o per l’impresa

Questa forma di microcredito si riferisce a prodotti e servizi utili a favorire il diritto all’iniziativa economica delle persone. L’obiettivo è di creare un meccanismo virtuoso che permetta ai microimprenditori di generare reddito e diventare economicamente autonomi.

Dalla garanzia reale alla garanzia personale.

Negli strumenti classici finanziamento banche ed istituti finanziari effettuano la loro valutazione acquisendo garanzie  reali, come le ipoteche, da parte del richiedente.

Con lo strumento del Microcredito imprenditoriale le valutazioni si basano su un processo selettivo rigoroso volto a verificare l’attendibilità professionale dei richiedenti, la validità e la coerenza tecnica, economica e finanziaria dell’attività e/o del progetto per il quale è richiesto il finanziamento: un’affidabile garanzia personale al posto di una garanzia reale.

Non è il passato delle persone che conta – la prefittabilità ex post della propria azienda già operativa e/o le garanzie reali che il prestatario potenziale è in grado di dare (criteri che sovente condizionano in modo notevole il comportamento delle banche ordinarie) – ma la sostenibilità e l’efficacia del progetto presentato per il finanziamento.

L’approccio operativo del Microcredito è quello tipico dell’economia di produzione di reciprocità.

L’Istituzione:  sa accogliere, ascoltare e accompagnare il potenziale prestatario di fondi e che eroga il prestito dopo un’attenta analisi del progetto

Il beneficiario del prestito: che si fa accogliere, ascoltare e accompagnare, accettando di essere coinvolto nel processo istruttorio, dando l’apporto attivo della sua personalità alla definizione dell’aspetto di rischio del caso creditizio.

L’innovazione dello strumento finanziario del microcredito consente:

  • di ridurre le asimmetrie informative di cui soffre la banca ordinaria, poiché ha modo di far conoscere il cliente, la sua vita, il suo lavoro, la sua famiglia, l’ambiente in cui vive.
  • riesce a creare un clima di fiducia reciproca fra istituzione e cliente che consente di migliorare la qualità del prodotto finanziario.
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come funziona il microcredito

i requisiti per accedere al microcredito (imprenditoriale)

Vuoi avviare un progetto imprenditoriale che preveda l’avvio di una nuova impresa?

Oppure hai già un’impresa ed hai bisogno di finanziamenti per sviluppare un nuovo progetto?

Il Microcredito può fare al tuo caso, ecco di seguito i requisiti che bisogna possedere per farne richiesta. Fai attenzione a questi passaggi e se possiedi i requisiti, più avanti ti indicherò tutti i passi per ottenere il finanziamento.

Poichè i finanziamenti di Microcredito possono essere forniti da diversi Enti/istituti autorizzati è importante verificare caso per caso il loro funzionamento. Infatti, in base all’Ente gestore i requisiti di accesso ed il suo funzionamento potrebbero variare. E’ importante, quindi, esaminare caso per caso il funzionamento del microcredito.

Di seguito descriviamo come funziona il Microcredito gestito dall’Ente Nazionale per il Microcredito (ENM).

i requisiti per accedere al microcredito gestito dall’ente nazionale per il microcredito (enm).

 

SOGGETTI BENEFICIARI

  • lavoratori autonomi (sia i professionisti iscritti agli ordini) titolari di partita IVA da non più di 5 anni e con massimo cinque dipendenti;
  • imprese individuali titolari di partita IVA da non più di 5 anni e con massimo cinque dipendenti;
  • società di persone, società tra professionisti, srl semplificate, società cooperative titolari di partita IVA da non più di 5 anni e con massimo dieci dipendenti;
  • le imprese devono aver avuto, nei tre esercizi antecedenti la richiesta di finanziamento o dall’inizio dell’attività, se di durata inferiore, un attivo patrimoniale di massimo 300.000 euro, ricavi lordi fino a 200.000 euro e livello di indebitamento non superiore a 100.000 euro;
  • I professionisti e le imprese devono operare nei settori ammissibili in base alle Disposizioni Operative del Fondo.

NON SONO AMMISSIBILI:

  • Le persone fisiche non sono ammissibili alla garanzia del Fondo;
  • Le Srl e le SpA;

COME SI PUò UTILIZZARE

Il Fondi ottenuti attraverso il Microcredito gestito dall’Ente Nazionale per il Microcredito, possono essere utilizzati:

  •  per l’acquisto di beni (incluse le materie prime necessarie alla produzione dei beni o servizi e le merci destinate alla vendita) o servizi connessi all’attività;
  • per il pagamento di retribuzioni di nuovi dipendenti o soci lavoratori;
  • per il sostenimento dei costi per corsi di formazione aziendale;

 

COME FUNZIONA

E’ possibile ottenere un ammontare non superiore a € 25.000,00.

Tale limite può essere aumentato di € 10.000, qualora il contratto di finanziamento preveda l’erogazione frazionata subordinando i versamenti successivi al verificarsi delle seguenti condizioni:

a) il pagamento puntuale di almeno le ultime sei rate pregresse;

b) lo sviluppo del progetto finanziato, attestato dal raggiungimento di risultati intermedi stabiliti dal contratto e verificati dall’operatore di microcredito.

Ulteriori caratteristiche del finanziamento di microcredito consistono:

  • non assistiti da garanzie reali;
  • è Mutuo chirografario a tasso fisso;
  • ha una durata minima 24 mesi e massima 60 mesi, aumentati di 6 in caso di preammortamento (max 12 mesi);
  • devono essere finalizzati all’avvio o allo sviluppo di iniziative imprenditoriali o all’inserimento nel mercato del lavoro;
  • sono accompagnati dalla prestazione di servizi ausiliari di assistenza e monitoraggio dei soggetti finanziati;

Il Finanziamento del Microcredito viene erogato dalle istituzioni bancarie convenzionate ed è coperto da Garanzia pubblica del Fondo di garanzia per le PMI (80% dell’importo finanziato).

La Banca potrà richiedere ulteriori garanzie personali (non reali) solo relativamente alla parte non coperta dalla garanzia pubblica.

La richiesta di accesso al microcredito è TOTALMENTE GRATUITA; il cliente dovrà sostenere esclusivamente il costo del tasso di interesse previsto dal mutuo.

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FAQ – fONDO MICROCREDITO

Approfondisci le Risposte ai Quesiti più frequenti sul Fondo per il Microcredito gestito dall’ENM. Puoi inviare il tuo quesito nel form a fondo pagina.

Il Fondo può
essere utilizzato per finanziare operazioni di liquidità e, di
conseguenza, per il
pagamento di fatture pregresse?

La combinazione di due norme ( Parte II paragrafo C n.2 delle Disposizioni Operative sul Fondo di Garanzia e l’art.2 del Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze n.176/2014) permette che il Fondo di Garanzia possa essere utilizzato anche per finanziare operazioni di liquidità, previa autocertificazione dell’utente finale.

Le società
agricole possono essere soggetti beneficiari finali?

In caso di agricoltura, intesa come produzione primaria non è possibile ottenere la Garanzia Diretta, ma occorre passare per un Confidi agricolo. Le società agricole sono ammissibili solo se non si è un vero e proprio agricoltore, che coltiva il suo terreno o un terreno in affitto, ma un fornitore di servizi.

La verifica di quale sia l’esercizio principale della società in questione si evince dal fatturato.

L’efficacia della garanzia pubblica è limitata ai soli SERVIZI AGRICOLI e non alla produzione agricola. Nello specifico possono essere finanziati tutti i servizi di commercializzazione, vendita.

Il pagamento dell’IVA è finanziabile con il Fondo di Garanzia?

Per gli investimenti del Fondo, in base ai quali sono ammissibili le operazioni sul circolante, è consentita l’indicazione della finalità investimento sull’intero importo al lordo dell’IVA.

La garanzia
scade?

Entro 6 mesi dalla delibera la garanzia scade, perciò entro quel termine l’importo richiesto dal cliente deve essere erogato dalla banca nella sua totalità.

Le società
costituite, ma inattive possono essere soggetti beneficiari finali?

Alle imprese risultanti inattive da visure camerali non viene negato l’intervento del Fondo. D’altra parte tale situazione riguarda sovente le startup, fattispecie ricorrente nelle operazioni di microcredito in quanto le beneficiarie non possono risultare in possesso di partita IVA da più di cinque anni. La società inattiva può utilizzare il finanziamento proprio per eseguire i lavori ed ottenere le varie certificazioni per diventare attiva.

Le associazioni
possono essere soggetti beneficiari finali?

Sono ammissibili all’intervento le associazioni, purché  risultanti iscritte al Registro delle Imprese.

Immigrati
possono essere soggetti beneficiari finali?

Gli immigrati possono accedere al Fondo di Garanzia per realizzare dei progetti imprenditoriali purchè siano in possesso di una partita IVA ed iscritti alla registro delle imprese presso la Camera di Commercio.

È necessario compiere una pre-dichiarazione dell’utilizzo che si
intende fare del credito richiesto?

Non è necessario che l’impresa al momento della presentazione della richiesta di garanzia indichi le finalità per cui vuole il finanziamento, perché è possibile che non abbia ancora le idee chiare sulla sua idea imprenditoriale, ma abbia necessità di un  sostegno da parte del tutor.

Pertanto, è possibile omettere questa informazione, che deve, invece, essere obbligatoriamente presente nell’Allegato per la delibera della Banca.

Qual è la
sede dell’ istituto finanziario competente per la richiesta di
microcredito?

Il microcredito deve essere richiesto nella Regione  e/o Provincia dove si intendono utilizzare le risorse. Qualora pertanto la sede operativa dell’impresa richiedente sia diversa da quella legale, il cliente dovrà rivolgersi alla filiale dell’istituto bancario che si trova nel territorio della sede operativa.

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Assistiamo quotidianamente imprenditori e startup ad accedere ai contributi e finanziamenti.

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